Cos’è il welfare aziendale?

Welfare: un’espressione che può essere letteralmente tradotta come benessere. In ambito lavorativo, con welfare aziendale si intende l’insieme di iniziative e benefit concessi da un datore di lavoro ai suoi sottoposti per migliorare l’ambiente.

In questa ottica, il welfare si pone come una forma di investimento che non va a vantaggio solamente dei dipendenti, ma anche dell’intera azienda: diversi studi, infatti, mostrano come il benessere dei lavoratori sia un fattore determinante che influenza la produttività lavorativa.

Secondo i dati forniti da Welfare Index PMI, circa il 60% delle società ha assistito ad un miglioramento dell’attività in seguito all’inserimento di benefit per i propri dipendenti.

Welfare aziendale: a chi spetta?

Già dal nome è facile intuire a chi spetta questo benefit: a tutti i lavoratori dipendenti appartenenti ad aziende sia del settore pubblico sia del settore privato. Tuttavia, esistono anche alcune opzioni dedicate ai lavoratori autonomi (su cui, però, non ci soffermeremo).

Per evitare l’imposizione fiscale sulle cifre destinate al welfare, è bene destinare i benefit aziendali a tutti i lavoratori o a quelle che vengono definite categorie omogenee, ecco alcuni esempi: personale con uno stesso livello (VI, V, IV…); personale che lavora in una stessa sede; personale con prole; personale al di sotto di una certa soglia di reddito…

Welfare aziendale - a chi spetta

Welfare aziendale: come funziona?

Welfare aziendale - come funzionaA livello legislativo non esiste ancora una normativa in grado di uniformare l’applicazione del welfare aziendale tra i vari settori: ogni azienda, dunque, fa a sè in base alle persone che vi lavorano, i loro trascorsi e le loro esigenze. Per implementare dei benefit si seguono, in genere, due fasi.

 

Step 1: partiamo dalle persone.

Immagina di avere il 90% dei dipendenti single e senza figli: non avrebbe senso concedere un benefit aziendale come quello della paternità o dei buoni scuola per l’acquisto dei libri di testo. Per evitare, dunque, di investire in bonus che, in realtà, non sono necessari al proprio team, è bene partire da un’analisi delle esigenze dei nostri dipendenti.

Molti potrebbero pensare che questo sia un passaggio superfluo. Questo potrebbe essere vero per le realtà piccole in cui tutti conoscono tutti e si ha un rapporto molto stretto con ogni collega.

In aziende più grandi, invece, è difficile avere un quadro completo del team di persone che animano i nostri luoghi di lavoro; per uscire da questa impasse, è utile somministrare brevi questionari - magari a risposta multipla con possibilità di integrazione - in maniera totalmente anonima. In questo modo è più semplice raccogliere informazioni sui propri dipendenti e capire le loro esigenze quotidiane reali.

Step 2: è possibile?

Una volta capito quali sono i bisogni effettivi dei nostri dipendenti, arriva il momento di chiedersi: ma è fattibile portare un benefit di questo tipo in azienda? Per rispondere a questa domanda è necessario, ancora una volta, affrontare uno studio di tipo strettamente economico in cui si cerca di capire se il welfare aziendale è a portata di portafoglio e, se sì, in quale misura.

Una volta definiti questi dettagli, è possibile passare alla modifica del regolamento aziendale facendo attenzione, però, che questi benefit non siano studiati per una persona, bensì per una categoria definita di lavoratori. Terminata la parte burocratica, non resta che mettere in moto la macchina aziendale e iniziare ad erogare i benefit concordati.

Per farlo, esistono delle piattaforme online dedicate in cui i dipendenti possono aver accesso alle diverse opzioni di welfare. In alternativa è sufficiente mettere a disposizione di tutti l’oggetto o la persona protagonista del benefit (erogatori per l’acqua e attrezzi per la palestra, ad esempio, per quanto riguarda il primo caso; medico e psicologo, per il secondo).

welfare aziendale

Welfare aziendale: esempi e idee efficaci

Welfare aziendale - esempi e idee efficaciUno tra gli esempi più classici di welfare aziendale è certamente la previdenza integrativa, ovvero un versamento statale extra che va ad aggiungersi ai contributi versati dal datore di lavoro per la propria pensione. A questa si aggiungono tutti i benefici legati al settore della salute come i check-up completi annuali gratuiti e le visite mediche, senza contare la stipula di un’assicurazione sanitaria.

Negli ultimi anni, si sente sempre di più l’esigenza di offrire le pari opportunità sul luogo di lavoro: questo significa non solo equiparare le donne agli uomini ma anche viceversa. Ci sono infatti dei benefit che, in genere, vengono offerti solo al genere femminile in quanto madre e “persona che ha il dovere morale di accudire i figli”.

Apriamo gli occhi: oggi i padri hanno il diritto (e anche il dovere) di passare il loro tempo con la prole tanto quanto le mamme. Per questo è bene concedere ad entrambi i genitori benefit quali l’orario flessibile; un servizio di asilo aziendale per avere la possibilità di andare a riprendere i bambini al termine del turno; un periodo di maternità e paternità una volta nato il piccolo; smart working, ecc…

Oltre ai benefit più tradizionali - se così possiamo definirli - troviamo anche delle opzioni non convenzionali: alternative che possono risultare interessanti e utili per i propri dipendenti anche se all’apparenza potrebbero sembrare superflue.

Un esempio? L’acqua! Si tratta di un bene non ordinario che, però, può rendere la vita più semplice ai tuoi dipendenti: basti pensare a quanti sono costretti a portarsi l’acqua da casa perché in ufficio non c’è possibilità di avere un erogatore o di bere quella del rubinetto. Senza contare tutti i benefici che il nostro corpo trae da una corretta idratazione come la capacità di rimanere svegli e attivi e resistere all’abbiocco post pranzo.

Altre idee potrebbero essere l’abbonamento in palestra o l’installazione di macchinari all’interno di un’apposita sala dell’azienda, in modo tale da permettere ai propri lavoratori di mantenersi in forma. In alternativa, è possibile anche concedere l’abbonamento dei mezzi come benefit aziendale. Questo permette ai dipendenti di poter mettere da parte qualche centinaio di euro in più alla fine del mese e concedersi dei piccoli piaceri (dei viaggi, ad esempio).

New call-to-action

Il welfare aziendale conviene davvero?

Il welfare aziendale è certamente una conquista per i lavoratori: chi direbbe mai di no ad un regalo? Si può dire che sia un vantaggio anche per il datore di lavoro? I dati ci dicono di sì. Come accennavamo in apertura, quasi il 60% delle aziende ha riscontrato un miglioramento nella produttività dei propri dipendenti una volta inseriti in un regime di welfare aziendale.

Dall’altro lato, possiamo capire che venga considerato come un investimento a perdere perché non si ha un ROI immediato. Tuttavia, se si investe in benefit come formazione del personale e salute ci si può aspettare un ritorno non solo in termini di produttività, ma anche in qualità delle prestazioni professionali offerte dal proprio team. Un miglioramento della qualità del servizio permette ad un’azienda di crescere e creare un vantaggio competitivo sulla concorrenza.

I capitali investiti a favore della propria forza operativa, in sostanza, non sono mai gettati nel nulla: rappresentano sempre un’occasione per far crescere l’azienda e migliorare i servizi offerti.

Perché inserire Blu tra i benefit aziendali

Blu benefitLa vera domanda è: perché non farlo? Blu Service - da anni nella produzione e distribuzione di acqua in erogatori a boccione e a rete idrica sia per l’ufficio sia per la casa - offre un servizio a 360° tanto efficiente che ti dimenticherai persino di dover ordinare l’acqua. Ma andiamo con ordine.

Partiamo dalla qualità dell’acqua: Blu imbottiglia direttamente dalla sorgente per offrire un’acqua come quella di montagna, pura, leggera, minerale e fresca per bere non solo per necessità ma anche - e soprattutto - per il gusto di farlo.

In seconda battuta, Blu Service calcola la velocità di consumo dell’acqua in base al fabbisogno del tuo ufficio: questo ci permette di portarti la scorta direttamente in azienda prima che l’ultimo boccione abbia versato la sua ultima goccia. In questo modo non dovrai più preoccuparti della fornitura d’acqua sul luogo di lavoro!

Infine la prova: siamo certi della qualità dei nostri prodotti e vogliamo che lo sia anche tu prima di scegliere Blu Service come partner per il tuo welfare aziendale. Per questa ragione, ti offriamo gratuitamente l’opportunità di provare il nostro servizio senza impegno. Come? Clicca qui sotto e scoprilo!

prova_il_servizio_blu

Welfare aziendale: quali possibili benefit per i dipendenti?

welfare-aziendale-quali-possibili-benefit-per-i-dipendenti Chiamateli extra, bonus, convenzioni, benefit aziendali, o anche agevolazioni: sono tanti i modi per definire i servizi che un imprenditore può offrire ai suoi dipendenti. Il risultato non cambia: indipendentemente dal loro nome, aumenteranno l’efficienza sul lavoro.

Togliti il pensiero dell'acqua con i boccioni Blu

Togliti il pensiero dell'acqua con i boccioni Blu In Italia più di 45mila clienti hanno già scelto Blu per risolvere il problema dell’acqua nella propria azienda e il tasso di soddisfazione è del 92%. Perché? Perché Blu offre un servizio unico e completo.

Come creare un clima aziendale sano: 7 trucchi e vantaggi

Come creare un clima aziendale sano: 7 trucchi e vantaggi Come dimostrato da molte classifiche e analisi, le aziende più efficienti sono quelle con il miglior clima aziendale. Basta un rapido sguardo alla classifica dei Great Place to Work e ai commenti lasciati dagli impiegati delle aziende per accorgersi dello stretto legame tra questi due elementi.