Aziende green in Italia: la situazione attuale

L’allarme lanciato dal Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) è ormai sotto gli occhi di tutti: il clima sta cambiando, il mondo si sta surriscaldando, i mari si stanno riempiendo di plastica mettendo a repentaglio la vita sia della sua flora sia della fauna. Di tempo per rientrare in un circolo virtuoso di consumi non ne è rimasto molto: gli esperti ci hanno dato 10 anni.

Da questa emergenza nasce la spinta di molte aziende - in Italia e nel mondo - verso la green economy, una produzione più sostenibile e l’adozione di abitudini ecocompatibili. Qual è la situazione attuale nel nostro Paese?

Secondo Ermete Realacci - presidente della Fondazione Symbola - le aziende green in Italia sono 335mila (circa il 27% del totale) grazie alle quali abbiamo aperto 320mila posizioni di lavoro nell’ambito green jobs (circa il 40% del totale) solo nel 2017. Un trend che, per fortuna, sembra essere in crescita mettendo in luce una particolare sensibilità per il tema benessere ambientale.

Tra le aziende italiane più green troviamo Intesa San Paolo la quale ha ottenuto il ventesimo posto nella classifica “Global 100” stilata da Corporate Knights nel 2017.

Responsabilità sociale d'impresa: l'acqua come onere e onore

Quando si parla di sostenibilità aziendale e imprese ecosostenibili non si può prescindere dal concetto di Corporate Social Responsibility (CSR, in italiano: responsabilità sociale d’impresa), ovvero tutto ciò che di etico e morale rientra nella gestione del business. Che sia il trattamento dei propri dipendenti o la riduzione degli sprechi, il concetto non cambia: non si può pensare di mandare avanti un’azienda pensando esclusivamente al proprio ritorno economico, ma bisogna tener conto di fattori umani e ambientali nazionali e internazionali.

In questo senso, l’acqua è uno dei temi più caldi sulla scena globale. Nel celebre film “Ritorno al futuro” ci siamo immaginati un 2015 con skateboard fluttuanti: questo anno è passato, i mezzi di trasporto volanti non li abbiamo ancora, in compenso miliardi di persone non hanno ancora accesso all’acqua potabile. Secondo la World Health Organization, 2 miliardi di persone bevono quotidianamente acqua contaminata con un rischio altissimo di malattie che possono portare anche alla morte.

Di fronte a un problema così grave e ad alto impatto sulla vita presente e futura, ridurre gli sprechi d’acqua e sensibilizzare gli stakeholder è un dovere morale di ogni imprenditore. Tra le strategie che si adottano sempre più spesso, ad esempio, troviamo l’utilizzo di acque reflue per l’irrigazione o per i processi di produzione industriale (per i quali occorrono migliaia di litri all’anno).

Adottare queste strategie può avere dei vantaggi a livello economico sul lungo periodo: utilizzare acque reflue significa diminuire lo spreco di acqua potabile e prevenire la riduzione di volume di questa risorsa evitandone un rincaro. Fare attività di CSR, inoltre, permette di migliorare la propria brand reputation ponendosi come player attento anche alle esigenze del pianeta.

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Economia circolare: normativa

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Sempre in ottica di riduzione degli sprechi, è utile adottare un modello di economia circolare: ovvero un sistema in grado di prendere energia da se stesso e rigenerarsi senza attingere a forze esterne. Già il riutilizzo di acque reflue, di cui parlavamo poco fa, può essere un chiaro esempio di questo circolo virtuoso.

Tra le varie pratiche individuate dalla IWA (International Water Association), troviamo la raccolta e il riciclo di acqua piovana e il miglioramento di impianti e tubature al fine di limitare la quantità di infiltrazioni e perdite di acqua: ogni singola goccia è preziosa e contribuisce al benessere futuro della popolazione globale.

Nell’ottica di economia circolare, rientra anche l’utilizzo della cosiddetta grey water (letteralmente acqua grigia), ovvero l’acqua che è già stata sfruttata una volta e che, quindi, non è più potabile (un esempio è l’acqua dello scarico). Questa può essere depurata e riutilizzata nei cicli di produzione industriale.

Nonostante i fini siano molto nobili, non si può applicare un piano di economia circolare senza prima aver consultato le norme di riferimento. Dal 4 luglio 2018 sono, infatti, attivi i quattro pacchetti europei per l’economia circolare che vanno a modificare quanto prima delineato per lo smaltimento dei rifiuti e la gestione delle discariche: il tutto si inserisce nella strategia Horizon 2020.

Attraverso queste quattro direttive, l’Unione Europea intende sostenere (anche economicamente) l’introduzione di un modello ad economia circolare con particolare attenzione anche nei confronti delle PMI.

Essere un'azienda green partendo dall'acqua

L’acqua può essere - direttamente o meno - la miccia che fa scattare un miglioramento della sostenibilità aziendale: da un lato, risparmiando e riciclando acqua, è possibile ridurne gli sprechi; dall’altro, consumandola in modo responsabile e limitando l’uso di plastica, ad esempio, è possibile contribuire in maniera attiva alla salvaguardia dell’ambiente e diventare, così, un’azienda green.

Ridurre gli sprechi di plastica legati all’acqua è possibile e non risulta eccessivamente complesso. Il primo passo? Dire addio alle bottigliette d’acqua da 0,5l: vengono utilizzate generalmente durante le riunioni aziendali ma, nella maggior parte dei casi, rimangono lì sul tavolo mezze avanzate. Questo comporta un consumo e una dispersione elevatissimi di plastica e uno spreco di quell’acqua che rimane all’interno.

Un grande no va anche alle bottiglie da 1,5l e 2l: considerando che un individuo dovrebbe bere 2 litri di acqua al giorno, stiamo parlando di un consumo pro capite di 365 bottiglie all’anno! Anche in questo caso troppa plastica da smaltire.

Ma se alle bottiglie abbiamo detto no, da dove si prende l’acqua? Ci sono diverse opzioni: per prima cosa troviamo il rubinetto. L’acqua della rete idrica urbana oggi è molto controllata, questo significa che possiamo riempire una borraccia direttamente dal nostro lavandino.

In alternativa, possiamo optare per gli erogatori a boccione: una soluzione che limita il consumo di plastica, ma che permette di avere sempre acqua minerale fresca a disposizione. Infine troviamo gli erogatori a rete idrica per le aziende che consumano grandi volumi di acqua ogni giorno.

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Distributori e depuratori d'acqua: la soluzione di Blu nel rispetto dell'ambiente 

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Noi di Blu, da anni nel settore degli erogatori per l’acqua, conosciamo molto bene l’importanza dell’adozione di politiche aziendali e pratiche ecosostenibili: l’acqua è un bene prezioso che non va sprecato. Per questa ragione abbiamo sviluppato diverse alternative per chi vuole ridurre il suo impatto sull’ambiente.

Tra le tante soluzioni troviamo gli erogatori: a boccione per chi ha consumi di acqua giornalieri non troppo elevati - sono perfetti per le sale riunioni, ad esempio - a rete idrica per chi, invece, consuma centinaia di litri al giorno (le grandi aziende sono l’habitat naturale per questa soluzione).

Qualcuno potrebbe obiettare dicendo: “Ma il boccione è comunque di plastica, per tanto così uso la bottiglia”. C’è una differenza sostanziale tra una bottiglia qualsiasi e un boccione Blu: quando getti via la prima non sai se e come viene riciclata; nel secondo caso ci occupiamo noi del ritiro dei vuoti e garantiamo il recupero al 100% dei materiali plastici utilizzati.

L’erogatore, dunque, è un primo passo verso la riduzione di plastica in azienda, ma si può affrontare la questione in modo più approfondito. Come? Attraverso l’adozione di borracce su cui puoi far stampare il brand o il nome del dipendente, ad esempio, per renderle personalizzate: questo ti consentirà di eliminare l’uso di bicchieri usa e getta.

Blu offre tutti questi servizi con l’aggiunta di uno stile di vita aziendale totalmente ecocompatibile e votato all’abbattimento degli sprechi. Come testare l’efficacia di un servizio sostenibile? Richiedi una prova gratuita cliccando qui sotto!

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Esempi di economia circolare: imparare dalle aziende green

aziende-green-economia-circolare Essere green oggi è una moda non solo per i cittadini ma anche per le aziende. L’impegno nei confronti dell’ambiente, nel riciclo delle materie usate nelle fabbriche e nell’assunzione di un modello di economia circolare è finalmente diventato un valore ed è specchio della modernità dell’azienda stessa.

Piccoli accorgimenti per la salvaguardia dell'ambiente: hai pensato a come bevi?

tips-salvaguardia-ambiente L’acqua è l’elemento costitutivo di molte specie viventi, il più importante sul nostro pianeta e il primo di cui abbiamo bisogno per vivere. Molto spesso, però, tendiamo a considerarla una risorsa inesauribile e la utilizziamo in maniera eccessiva, sprecandola. 

Fornitura d'acqua in ufficio e riciclo della plastica: il servizio completo di Blu

servizi_chiavi_in_mano Acqua fresca e pura, gratuita e sempre a disposizione. È una delle necessità fondamentali per ogni lavoratore e rappresenta uno dei benefit aziendali più apprezzati, indispensabile nel quadro di una politica di welfare strutturata ed efficace.